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Wednesday, 08 September 2010
La Camorra è un Melting Pot Print E-mail
Il Movimento Studentesco per l'Organizzazione Internazionale (MSOI), sezione giovanile ed universitaria della Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (SIOI) e membro italiano del World Forum of United Nation Associations Youth (WFUNA YOUTH), è da anni impegnato nel realizzare iniziative che possano sensibilizzare e avvicinare i giovani e gli studenti alle tematiche sociali.

Il percorso progettuale annuale ha portato MSOI Napoli ad organizzare una serie di seminari volti all'apprendimento ed al miglioramento delle conoscenze in materia di criminalità organizzata, nello specifico di Camorra.

Il fenomeno camorristico nel corso degli anni si è andato evolvendo abbattendo le barriere territoriali a cui era legato fin dalla nascita per avvolgere settori di interesse internazionale. Diversi clan camorristici hanno al giorno d'oggi “filiali” all'estero o svolgono una parte delle proprie attività fuori dalle mura nazionali come riferito da diverse opere bibliografiche all'intera opinione pubblica. La conoscenza delle dinamiche criminali e delle attività istituzionali per la prevenzione ed il contrasto di tali “devianze” è divenuto, dunque, di interesse anche per i giovani studenti operanti in materia internazionale, che si potrebbe trovare nelle condizioni di dover affrontare casi del genere nell'arco della propria attività presente e futura. A ciò bisogna aggiungere anche l'utilizzo da parte delle organizzazioni criminali di manodopera straniera nei propri traffici, sia nel senso della prostituzione sia in quello dell'allargamento dei propri interessi strategici, da ciò il titolo “La Camorra è un Melting Pot”. 
Msoi Napoli, al fine di contribuire alla lotta contro la camorra e la cultura dell'illegalità, sul piano educativo e formativo, agevolando i giovani nello studio dei vari aspetti e manifestazioni del fenomeno malavitoso, intende promuovere presso l’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, L'Università degli Studi di Napoli “Federico II” e SIOI Napoli,  iniziative dirette a sviluppare una coscienza civile e democratica. 
L’idea nasce dalla volontà di conoscere, approfondire e divulgare le correlazioni tra il territorio e la Camorra napoletana, in special modo l'aspetto internazionalistico della criminalità organizzata partenopea, dei rapporti che intercorrono tra camorra ed economia e anche sommariamente sul fenomeno del controllo dei clandestini. L’intento è quello di analizzare il fenomeno nei suoi vari aspetti, mirando quindi ad una reale conoscenza di quest’ultimo nelle sue implicazioni storiche, politiche, socio-economiche e di costume. 

Il progetto sarà suddiviso in cinque conferenze: in ognuna delle quali si tratterà un aspetto distintivo del fenomeno e saranno presiedute da organizzazioni e associazioni culturali, Istituzioni e personalità varie che operano contro l’illegalità.  

“La Camorra come un Melting Pot” - Prima giornata

Nell’incontro di apertura dei lavori verrà affrontata la tematica della Camorra alla presenza di docenti universitari di discipline umanistiche e da giornalisti campani. I docenti avranno il compito di offrire agli studenti presenti al seminario una panoramica storico-comparativa del fenomeno della criminalità organizzata, mentre le personalità provenienti dal mondo del giornalismo offriranno un ulteriore punto di vista critico sul fenomeno camorristico. Nella fattispecie prenderà parte del seminario la professoressa Marcella Marmo, docente di Storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che con il suo intervento “Le invincibili loro relazioni: la Camorra storica, 1840/1910” andrà ad esaminare l'aspetto storico del fenomeno camorristico, e la professoressa Monica Massari, docente di Sociologia generale presso l'Università degli Studi di Napoli   “L'Orientale”, che avrà il compito di esaminare l'aspetto globale della tematica grazie al suo contributo titolato “Globalizzazione, criminalità e traffici illeciti internazionali”. La giornata sarà altre sì arricchita dall'intervento della dottoressa Chiara Marasca, giornalista professionista nonché coordinatrice dell'Osservatorio sulla Camorra e l'illegalità e curatrice del Dossier in appendice sul Corriere del Mezzogiorno. Marasca interverrà con “La Camorra raccontata dai media”.

“I mezzi del contrasto alla criminalità organizzata” - Seconda giornata

Le attività criminali in ambiento transnazionale sono una realtà relativamente recente a cui gli ordinamenti statuali, la comunità europea e le organizzazioni internazionali (ONU in primis) hanno dovuto fare i conti. La permeabilità di società non avvezze alla criminalità organizzata e la rapidità dei traffici illeciti non hanno permesso un facile contrasto del fenomeno. Gli Stati hanno deciso in diverse occasioni di mettere in comune la propria conoscenza specifica del fenomeno e la propria capacità organizzativa, in modo da ottimizzare le attività di contrasto e renderle più efficaci. Come si è evoluta la giurisprudenza internazionale, comunitaria e transnazionale in materia verrà spiegato in questa giornata: dal dottor Raffaele Marino, Procuratore aggiunto del Tribunale di Torra Annunziata ed ex Pubblico Ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli; dal dottor Vittorio Pisani, capo della Squadra Mobile  della Questura di Napoli); dalla professoressa Valentina Grado, docente di diritto dell'Unione Europea e di Organizzazione internazionale presso l'Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”; e dal dottor Tano Grasso, presidente onorario FAI (Federazioni Antiracket Italiana). Il dottor Marino, con il suo intervento “Dal contrasto personale al contrasto patrimoniale; le nuove Mafie”, ed il dottor Pisani, “La cooperazione internazionale di polizia in tema di indagini contro la criminalità organizzata”, provvederanno ad illustrare l'attività svolta in sede istituzionale dalla Magistratura e dalle forze dell'ordine per migliorare il contrasto alle organizzazioni criminali. La professoressa Grado provvederà a snocciolare le attività delle organizzazioni internazionali in materia grazie al suo contributo titolato: “Aspetti internazionalistici della lotta alla criminalità organizzata”. La giornata sarà illuminata altre sì dal dottor Grasso sulla valenza dell'associazionismo e specificatamente “Il valore dell'associazionismo antiracket”.

“La dimensione locale e transnazionale della criminalità organizzata” -
Terza giornata

La terza giornata illustrerà in maniera efficace le dinamiche transnazionali della criminalità organizzata grazie all'apporto di illustre figure nel campo della ricerca, dell'istruzione, della politica e dell'associazionismo. Saranno presenti a questo scopo: l'onorevole Francesco Forgione, ex Presidente della Commissione parlamentare Antimafia della XV legislatura nonché giornalista e docente presso l'Università degli Studi de L'Aquila; il professor Rosario Sommella, docente di Geografia economico-politica presso l'Università degli Studi di Napoli “L'Orientale”; la professoressa Gabriella Gribaudi, docente di Storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”; ed il professor Amato Lamberti, direttore dell'Osservatorio sulla Camorra e l'Illegalità nonché docente di Storia del Giornalismo presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”. I professori Sommella e Gribaudi avranno il compito di spiegare agli studenti presenti come il potere criminale locale possa divenire fonte di potere criminale internazionale ovvero da quali basi di partenza l'attività camorristica nasce per divenire forte a livello transnazionale. Sommella, nella fattispecie, effettuerà il proprio intervento sui “Poteri illegali e trasformazioni territoriali nello spazio napoletano” mentre la professoressa Gribaudi spazierà su una frontiera più ampia con “Radici locali e la dimensione transnazionale della Camorra”. Lamberti dedicherà il suo contributo alla forza onnicomprensiva della criminalità organizzata con “La tenaglia della Camorra: politica, affari e criminalità organizzata”. Infine, l'onorevole Lamberti spiegherà alla platea "La lotta alla mafia tra contrasto penale e dimensione sociale”, aprendo ancora maggiormente il campo di studi alla discussione ed all'approfondimento.

“La criminalità organizzata e il controllo dei migranti” - Quarta giornata

La quarta giornata di seminari sarà dedicata all'approfondimento delle relazioni tra stranieri ed il fenomeno camorristico in Campania. La giornata di studi vedrà la presenza di personalità del mondo dell'associazionismo, del giornalismo, dell'istruzione e delle istituzioni in generale al fine di comprendere queste entità presenti sul territorio. La giornata prevede i saluti da parte dell'assessore alle Politiche del Lavoro e della Formazione, Scuola della Pace, Politiche per l'immigrazione e Pari Opportunità presso la Provincia di Napoli Maria Lucia Galdieri. La discussione in materia di immigrazione è da sempre molto accesa, chi li vuole briganti in cerca di nuove realtà fruttifere e chi li vuole innocenti pargoli in un mondo di ladri, e Jean Rene Bilongo, mediatore culturale e collaboratore del Centro Fernandes di Castel Volturno, provvederà a gettare un ponte tra le diverse immagini della problematica con il suo intervento “Immigrati: tra trafficanti e trafficati”. Il professor Valerio Petrarca, docente di Antropologia culturale presso l'Università degli Studi di Napoli “Federico II”, illustrerà la prospettiva dei migranti e le loro difficoltà di approccio ad una realtà totalmente nuova con “Legalità ed illegalità nei racconti di vita dei migranti”.  Un aspetto più internazionalistico verrà mostrato dal dottor Mauro Baldascino, presidente dell'osservatorio provinciale sull'uso sociale dei beni confiscati alla Camorra, con il suo intervento titolato “La dimensione transnazionale delle mafie e le strategie efficaci di contrasto al fenomeno”. Sarà presente il dottor Tommaso Morlando in qualità di presidente dell'associazione Centro Studi Officina Volturno di Castel Volturno, che tratterà l'argomento della migrazione nel territorio del litorale domizio casertano e delle inchieste sulla criminalità straniera insediatasi nella zona di recente (come scoperto anche da inchieste giornalistiche in materia) con “La droga e le nuove mafie”.

Tavola Rotonda” moderatrice: Dott.ssa Chiara Marasca – Quinta giornata

L'ultima giornata sarà un incontro con le maggiori associazioni presenti sul territorio ed operanti in materia di criminalità organizzata. Sarà l'occasione per intessere i legami tra le diverse prospettive studiate nel corso del seminario, oltre di arricchire ulteriormente il bagaglio conoscitivo raccolto con l'esperienza proveniente dalle associazioni. L'intera seduta sarà moderata dalla dottoressa Chiara Marasca, giornalista professionista già presente nella prima seduta del ciclo di seminari con un proprio intervento, e che garantirà un ampio dibattito tra il pubblico e gli interventi. Questi ultimi vedono la partecipazione: di Don Tonino Palmese e di Fabio Giuliani, entrambi dell'associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro la mafia” rispettivamente in qualità di referente e di membro del coordinamento regionale Campania; del dottor Raffaele Cantone, Magistrato presso la Corte di Cassazione, fino al 2007 Pubblico Ministero presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli; e della dottoressa Gaia Trunfio, presidente de “Associazione studenti napoletani contro la Camorra”.